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SASSICAIA: il vino che ha fatto la storia


Bolgheri Sassicaia Doc, Tenuta San Guido, Castagneto Carducci


Il nome di questo vino sarà familiare ai più...ma quanti di voi conoscono la sua storia?



Il protagonista è Mario Incisa della Rocchetta, marchese di origini piemontesi, giunto nel secondo dopoguerra a Bolgheri, in Toscana, per congiungersi con la sua sposa, Clarice, che portò in dote 600 ettari e una decina di poderi. Qui si concretizzò il suo sogno.


Grande appassionato di cavalli e di vini, soprattutto francesi, impiegò le sue conoscenze sulla viticoltura e il suo amore per la natura e la terra per dare vita al vino che diventò leggenda: il Sassicaia.


Un vino nato come esperimento


La Tenuta San Guido non nacque come un'azienda vitivinicola ma come allevamento di cavalli prestigioso (di li passò anche il celebre Ribot). Intorno agli anni quaranta del '900 il marchese Mario Incisa della Rocchetta capì con incredibile lungimiranza la vocazione di questa terra di Maremma Livornese, all'apparenza arida e "sassosa", per produrre un grande vino, che potesse competere con i sontuosi vini francesi. Mario notò fin da subito la somiglianza morfologica di quel tratto di Maremma con le Graves a Bordeaux (dove si produceva un vino rosso di potenza e struttura da vitigni quali il cabernet sauvignon, cabernet franc, petit verdot, merlot) e decise di importare dalla tenuta dei Duchi Salviati a Migliarino (intono a Pisa) alcune barbatelle di cabernet sauvignon e di cabernet franc e le impiantò nella Tenuta San Guido per produrre un vino toscano di taglio bordolese.


Nel 1944 ottenne le prime bottiglie di Sassicaia. Però Il vino fu prodotto inizialmente ad esclusivo uso familiare, come vino da tavola.


Il marchese ben presto si rese conto che invecchiando il vino migliorava. Nel frattempo aveva introdotto l’uso delle barrique e grazie al legame di parentela con la famiglia Antinori, accettò la proposta di farsi aiutare dal loro enologo Giacomo Tachis. Si arrivò così alla consacrazione del Sassicaia nel 1972, con la prima etichetta per la vendemmia del 1968: l’iconica rosa dei venti dorata su campo blu.


Nel 2013 il Sassicaia si stacca dalla DOC Bolgheri diventando così il primo vino italiano di una specifica cantina ad avere una DOC riservata. La denominazione Bolgheri Sassicaia può essere utilizzata esclusivamente dalla Tenuta San Guido per produrre il vino omonimo.

Sassicaia 2015 miglior vino al mondo


Nel 2018 la rivista Wine Spectator, la rivista per eccellenza nel settore enologico, ha eletto il Bolgheri Sassicaia 2015 di Tenuta San Guido il miglior vino del mondo (1° nella TOP 10) con un punteggio di 97/100.


Caratteristiche e abbinamenti


85% Cabernet Sauvignon - 15% Cabernet Franc

Fermentazione in acciaio, a temperatura controllata, con macerazione sulle bucce di circa 10 giorni. Affinamento in barrique di rovere francese, per 24 mesi, con successiva sosta in bottiglia.


Il vino si presenta color rosso rubino intenso, impenetrabile. Al naso sentori di frutti rossi maturi, frutti di bosco e cola, erbe aromatiche e mandorle tostate. Al palato, il sorso è austero, ricco e compatto. Mostra un corpo sostenuto e buona componente acida. Progredisce su note di frutta secca, con finale profondo, persistente.

Il Sassicaia si sposa deliziosamente a secondi piatti raffinati a base di carni rosse o cacciagione. Perfetto da stappare in cinque/sei anni.



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