top of page
POST
  • Sara

Cosa succede nel vigneto a Gennaio?

Il nuovo anno inizia per i vignaioli con la potatura della vigna, momento delicato e importante perché in questo modo si orienta la produzione verso la qualità e/o quantità, oltre che dare forma alla pianta e mantenerla nel tempo.



Sapete che esistono 2 tipi di potatura?

La potatura secca che avviene a Gennaio e la potatura verde che si svolge tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate. Quest'ultima consiste nell'eliminare l'eccesso di foglie dalla pianta per permettere una maggiore esposizione solare dei grappoli e quindi il processo di invaiatura (ovvero la maturazione dei grappoli e la trasformazione del colore degli acini, da verde a giallo o rosso più o meno intenso).


Con la potatura secca si decide quale sarà il numero di gemme che daranno origine ai grappoli. In questi giorni ho assistito alla potatura e vi racconto come avviene qui alle Cinque Terre.


Alle Cinque Terre il sistema tradizionale di allevamento della vigna è la "pergola". La pianta è legata in modo da creare una specie di tetto. Questo metodo era nato proprio per l'esigenza di proteggere le vigne più esposte al Libeccio, il forte vento del sud, in modo che scivolasse sopra le foglie senza rovinare i preziosi grappoli.


La potatura della pergola alle Cinque Terre non segue un metodo specifico, come mi racconta Alessandro Crovara, vignaiolo di Manarola, ma ognuno ha il proprio metodo. Alessandro mi confessa che preferisce non potare immediatamente tutti i tralci ma prima elimina quelli più sottili o che non hanno lignificato, mantenendo 2-3 tralci per pianta in modo da scegliere poi al momento della legatura quale eliminare. Ovviamente la scelta ricadrà sul tralcio più robusto e con più "occhi" ovvero le gemme dalle quali in primavera nasceranno i primi grappolini.



C'è une regola generale per potare la pergola:

- meglio rimuovere i tralci più lontani dal bordo del terrazzamento, ovvero mantenere i tralci produttivi vicini al sentiero per semplificare la vendemmia e il trasporto (manuale) dei grappoli

- i muri a secco solitamente trattengono e sviluppano umidità che può danneggiare la crescita del grappolo.


Come potare invece il filare?

Generalmente meglio eliminare i tralci che crescono troppo in altezza, mantenendo la pianta più vicina al terreno sia per proteggerla dal vento che per permettere un migliore nutrimento ai grappoli.


Nelle Cinque Terre si coltivano principalmente 3 varietà di uva, ciascuna predilige un sistema di allevamento. Il Bosco, per esempio, da' i migliori risultati se coltivato a pergola perché è molto produttivo e in questo modo si riesce ad avere un vigneto più ordinato e pulito, mentre l'Albarola preferisce il filare a causa dei suoi grappoli piccoli e molto serrati che necessitano costante aerazione per non incorrere in marciumi. Il Vermentino è una pianta che si adatta bene a diversi tipi di allevamento e si presenta subito molto resistente, infatti è in grado di produrre i primi grappolini anche lo stesso anno in cui è stato impiantato nel terreno.


La potatura richiede mani esperte che prima di ogni taglio valutano la vigoria della pianta in relazione all'età alla tipologia di vigneto e al luogo in cui è ubicato. La cosa incredibile è che quando si visita un vigneto si può risalire alle scelte di potatura fatte dal vignaiolo gli anni precedenti (Wine Route and Tasting Experience).




Cosa succede alla fine della potatura?

E' molto importante rimuovere dal terreno i tralci tagliati e bruciarli solitamente in un luogo distante dal vigneto. Poi è tempo di tagliare l'erba e nutrire il terreno utilizzano fertilizzanti naturali.


E poi? Febbraio è tempo di legatura della vigna ma questa è un'altra storia...